Riqualificazione energetica Ospedale Giovanni Paolo II - A.S.S.L. Olbia

COPERTINA

INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Nel contesto delle opere di riqualificazione ed efficientamento energetico effettuate a servizio del maggiore presidio ospedaliero di Olbia si è provveduto alla installazione di un nuovo impianto a biomassa (pellet), unico nel suo genere all’interno di strutture sanitarie nella regione Sardegna.

L’impianto è principalmente composto da un Generatore di calore HERZ Firematic 499 , con camera di combustione a griglia mobile di potenza utile pari a circa 500 kW.

In particolare, il nuovo generatore ha le seguenti caratteristiche peculiari:

  • Rendimento maggiore del 93%;

  • Dispositivo di regolazione centralizzata con display touch per gestione accumulo, pompa e valvola miscelatrice per regolazione temperatura di ritorno;

  • Caricamento laterale della griglia a gradini e della griglia di appoggio;

  • Pulizia automatica della camera di combustione attraverso una griglia ribaltabile e coclea di estrazione;

  • Sistema di scarico ceneri automatico tramite due coclee; Box ceneri estraibili con ruote per facile movimentazione;

  • Pulizia automatica dello scambiatore di calore;


A completamento del nuovo impianto sono stati installati:

  • Deposito pellet esterno attraverso silos totalmente ermetico, di capacità complessiva 54 mc lordi, dotato di carico dall’alto;

  • Sistema di estrazione e carico del pellet dal deposito esterno al generatore, con coclea di trasporto fino alla tramoggia di carico del generatore;

Il trasporto del pellet dal deposito di stoccaggio alla caldaia avverrà tramite coclee orizzontali e oblique, azionate da motori rotativi la cui gestione è affidata alla regolazione della caldaia, che provvede al comando in sequenza dei vari organi per regolare la quantità di combustibile necessario all’interno della camera di combustione.

Il nuovo generatore è dotato di serbatoio di accumulo inerziale di adeguata capacità, realizzato con un nuovo serbatoio verticale coibentato di diametro 2,0 mt e altezza 5,0 mt (capacità stimata 10.000 litri); tale accumulo ha la funzione di volano termico per lo stoccaggio dell’energia termica prodotta, in modo da regolarizzare i cicli di accensione e spegnimento del generatore e avere sempre disponibile l’energia termica necessaria a soddisfare i picchi di fabbisogno dell’Ospedale.

Gli interventi hanno riguardato anche la sostituzione di generatori di calore ad acqua calda esistenti a cui hanno fatto subentro due caldaie a condensazione da 1.550 kW, in modo che una di esse unita alla nuova caldaia a pellet da 500 kW sia in grado di soddisfare al 100% il fabbisogno di potenza di picco calcolato. La seconda caldaia installata, unitamente ad un terzo generatore già esistente, consente di avere una riserva sempre pronta.


Principali caratteristiche tecniche delle caldaie a condensazione installate:

Tipologia: Caldaia a condensazione e a bassissima temperatura secondo ex dir. 92/42, Classe di rendimento, 4 stelle, fasciame in acciaio al carbonio ad altissima resistenza secondo Euronorm 25, 28.

Pressurizzata ad inversione di fiamma con focolare cieco, ad alto contenuto d’acqua;

  • Bruciatore: Low NOx Bistadio progressivo/modulante a camma elettronica;

  • Rendimento: 4 stelle certificato (98,2% a 70°C, 102% a 50/30°C);

  • Potenzialità termica: 1.550 kW (85/65°C);

  • Perdita di carico lato fumi: 7,5 mbar;

  • Perdita di carico lato fluido: 55 mbar;

  • Capacità totale: 1.904 lt;

  • Peso Indicativo: 3.765 kg;

  • Dimensioni indicative: 1.100 x 2.977 x 2.165 (H) mm;

  • Prodotto Marcato CE


Le caldaie a condensazione hanno la seguente configurazione costruttiva:

CAMERA DI COMBUSTIONE in acciaio inox AISI 316 L completamente raffreddata ad acqua sovrastante i fasci tubieri, tale, che il complesso vada a formare una struttura atta a favorire lo scambio termico e lo smaltimento delle condense

PERCORSO DELL’ACQUA guidato e frenato all’interno del corpo

TUBI SPECIALI “PROGRESSIVI” BREVETTATI in acciaio inox AISI 316 L completamente rullati e con inserti speciali multilamellari in acciaio inox AISI 304 e turbolatori inox AISI 304

- Costruzione dei tubi composta da un tubo esterno di diametro 57 mm contenente una sezione trafilata multiradiale in inox AISI 304 che assicura elevatissimo scambio resistendo alle condense.

- Turbolatori all’interno dei tubi in acciaio inox AISI 304

- Fascio tubiero leggermente inclinato verso la camera fumi per:

- Funzionale deflusso della condensa

- Assenza di depositi acidi bagnati

- Pulizia per gravità delle superfici di scambio

PORTA IN ACCIAIO con isolamento in speciale cemento superleggero riciclabile, (riduzione del 30% delle dispersioni per irraggiamento)

Mandata impianto posta posteriormente, e doppio ritorno per alta e bassa temperatura posteriormente in basso (attacchi idraulici di collegamento posteriori per mod 69-100, superiori per mod. 250÷1550)

Ritorno alta temperatura posto in modo da non interferire sul ritorno di bassa (contrapposto a zona focolare)

Ritorno di bassa posto su particolare estensione del fasciame inferiore per il massimo recupero del calore

PORTA REGISTRABILE con doppia apertura (a destra e a sinistra)

PANNELLO DI COMANDO E CONTROLLO di tipo elettronico con termoregolazione E8 che permette il pilotaggio dei bruciatori modulanti

Facilità d’installazione del bruciatore mediante piastra da forare

Doppia guaina portabulbi ½” ø int 15 mm per sonde e termostati (3 per ciascuna).

CAMERA FUMI POSTERIORE INOX AISI 304 con attacco di drenaggio condensa.

DOPPIO ISOLAMENTO del complesso termico

1- Materassino isolante del fasciame (anteriore)

2- Materassino isolante (posteriore)

3- Materassino isolante (superiore)

COIBENTAZIONE in lana di roccia antistrappo (spessore 100 mm) Costruzione secondo EN 303, 1a parte

PULIZIA E MANUTENZIONE facilitate dall’auto drenaggio nei tubi fumo e dalla leggera inclinazione verso lo scarico fumi sul piano orizzontale del corpo nonché da tutte le parti

Il circuito primario delle nuove caldaie è stato separato fisicamente dal circuito secondario che alimenta le sottocentrali termiche della struttura sanitaria tramite un nuovo scambiatore a piastre dedicato per ogni nuovo generatore posto in centrale termica, in modo da preservare maggiormente i nuovi generatori dalle impurità.