Clima: Greenpeace, avvertimento serio, basta energie fossili

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Pubblicazione: 1 marzo 2022
Gli esperti dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) hanno consegnato ai governi di tutto il mondo "il più completo rapporto di valutazione degli impatti climatici mai realizzato" per Greenpeace, "è un'analisi dura, ma bisogna affrontare i fatti con onestà se vogliamo trovare soluzioni all'altezza della sfida che ci attende", dichiara Kaisa Kosonen di Greenpeace Nordic.
"Dobbiamo agire più rapidamente - aggiunge - e con più coraggio, a tutti i livelli, e non lasciare indietro nessuno. I diritti e i bisogni delle comunità più vulnerabili devono essere posti al centro dell'azione climatica. È arrivato il momento di agire e restare uniti.

"Questo rapporto è un avvertimento serio che si scontra con la finzione ecologica in voga in Italia. Le rinnovabili sono bloccate e si continua a puntare sul gas fossile, che oggi è la principale fonte di emissioni, o addirittura a ipotizzare di riaccendere le centrali a carbone. Una trappola " dichiara Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia che chiede di abbandonare subito ogni investimento nei combustibili fossili e proteggere il 30% degli ecosistemi terrestri e marini entro il 2030. "Agire subito è vitale - continua - perché gli eventi climatici estremi impattano già anche il nostro territorio, come mostra la terribile siccità di questi mesi, mettendo a rischio l'agricoltura italiana".