Energia: stabili i consumi ma crescono le emissioni

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Pubblicazione: 13 gennaio 2023

Quanto viene rilevato è frutto di un ritorno ai livelli pre pandemia delle fonti fossili e di un calo dell'11% delle fonti rinnovabili, principalmente dovuto al calo di produzione dell'idroelettrico.

I primi nove mesi del 2022 hanno visto proseguire la risalita delle fonti fossili: i consumi di petrolio sono cresciuti dell'8% e l'impiego del carbone per la produzione di energia è tornato quasi ai livelli del 2018 con un aumento del 47%.

La flessione delle fonti rinnovabili è stata influenzata negativamente dalla significativa riduzione dell'idroelettrico (-25% rispetto al minimo degli ultimi 15 anni), non compensato dall'aumento del 9% di eolico e solare.

L'analisi di Enea si sofferma anche sulla questione delle materie prime critiche (Critical Raw Material, CRM), la cui scarsa disponibilità potrebbe risultare un collo di bottiglia per la transizione energetica. I dati mostrano come l'Europa sia quasi totalmente dipendente dalle importazioni estere per le terre rare: platino e litio (100%), tantalio (99%) e cobalto (86%).